domenica, 28 ottobre 2007

Live report Moi Dix Mois - Milano  22-10-2007

 

Dopo il successo della calata italiana dei Giapponesi D’Espairs Ray, ecco arrivare un’altra band nipponica della scena Visual Kei, si tratta dei MOI DIX MOIS che con il loro tour  DIXANADU Fated "Raison dêtre" toccano anche l’Italia più precisamente l’Alcatraz di Milano.
Fin dal primo pomeriggio i fan sono fuori dal locale aspettando impazienti l’arrivo di Mana e company.
Io arrivo un’ora prima dell’apertura dei cancelli e la visione che mi accoglie è veramente sorprendete, dozzine di fan con capigliature strane, vestiti di nero, truccati in modi originali e tante gothic lolita tutte insieme, si respira davvero l’aria del Visual Kei anche in Italia finalmente.
Dobbiamo aspettare un bel po’ prima che inizi il concerto perché non si ha notizia del tanto discusso gruppo spalla; intanto che i fan fremono per l’arrivo dei loro idoli, i tecnici del suono, tutti rigorosamente giapponesi, iniziano a provare luci e suoni, e gli addetti dell’Alcatraz ci ricordano che è vietato fare foto o video durante il concerto, le persone che venivano scoperte si sono viste ritirare la macchina fotografica o il cellulare.
Dopo un’attesa che è sembrata infinita il gruppo viene accolto da un ondata di fumo e dalle urla di un Alcatraz ormai riempito a dovere e pronto ad urlare e sostenere il gruppo con la loro energia.
Quando entra Mana si sente un boato incredibile e il concerto può iniziare, ecco la scaletta:

-Sacred Lake
Metaphysical
Exclude
Night Breed
Vain
-A Lapis Night's Dream
Lamentfull Miss
Last Temptation
Perish
Lilac of Damnation
Dispell Bound
Immortal Madness
Ange
Neo Pessimist
Vizard
Forbidden
Angelica
Xanadu
Unmoved
Deus ex Machina
-Sacred Lake

  

Inizio davvero forte con Metaphysical che preannuncia quale sarà il ritmo del concerto, canzone realizzata in maniera impeccabile, Seth mi ha sorpreso davvero, non pensavo avesse una voce così forte. Nell’Alcatraz regna il delirio puro e tutti danzano e si dimenano alzando le mani a tempo di musica, e tutta la sofferenza e la stanchezza per la lunga attesa spariscono immediatamente. Hayato e Sugiya che sono in fondo al palco, si comportano benissimo e si sentono altrettanto bene, K è stata un'altra sorpresa, come seconda voce è fantastico e poi ha una gran presenza scenica ed è davvero un trascinatore, in pratica è lui la “voce” della band, infatti è stato lui a parlare in inglese per farsi capire dal pubblico. Il concerto procede con un ritmo serrato, c’è stato solo un momento in cui si sono fermati perché K ha consigliato di non spingere troppo e ha chiesto a tutti di fare un passo indietro.
Alcune volte K e Mana cambiavano posizione e in questo modo non ho dovuto cambiare posto per poter vedere Mana da vicino, durante alcune canzoni si sono avvicinati molto al pubblico e hanno fatto toccare ai più fortunati i loro strumenti. Mana ad un certo punto si è messo anche a riprendere gli spettatori con la sua telecamera.
Dispell Bound è stato uno dei momenti più emozionanti, K ci ha invitati ad eseguire una specie di para para legata alle parole delle canzone, sembravamo un esercito durante una parata.
Prima della pausa hanno suonato Forbidden una delle mie canzoni preferite e sentirla dal vivo è stato incredibile, da sola valeva il prezzo del biglietto.
Poi dopo la pausa hanno ripreso con Angelica una delle tracce del nuovo cd Dixanadu, per finire alla grande con Deus Ex Machina.
Prima di andare via Seth ha urlato un “Grazie”, prima di abbandonare la scena ogni membro del gruppo ha fatto una piccola passerella lanciando plettri e bacchette fino a che è rimasto solo Mana sul palco circondato dal fumo e osannato dalla gente, ha alzato la sua chitarra in alto e poi è andato via.
Un concerto straordinario per una band straordinaria, mi hanno sorpreso tutti, sentirli live è tutta un'altra cosa, li consiglio a tutti gli amanti della J-music e della musica gotica in generale.
Spero sia il primo di una lunga serie di concerti di questo genere per quanto riguarda l’Italia.
Grazie Moi Dix Mois.

 

Jects @ 23:34 | commenti (3)(popup) | commenti (3)

giovedì, 11 ottobre 2007

Allora mi sembra giunto il momento di scrivere. Sono successe un po di cose da quando ho scritto l'ultimo post.
Iniziamo da quelle normali, l'università è ricominciata, finalmente posso vedere i miei amici tutti i giorni, stare con loro mi rilassa, Giapponese 2 non è molto difficile ma dovrò impegnarmi tanto lo stesso, le altre materie invece sono abbasanza noiose, fatta eccezione per organizzazione aziendale.
La vita universitara procede a gonfie vele, l'unica cosa è che mi serve un lavoro, mi servono soldi per Lucca, mi servono soldi per il Giappone.....mi servono soldi! Uffa certe volte vorrei essere nato in una famiglia ricca per non avere questi problemi, tra i miei compagni di corso si notano subito quelli che hanno una valanga di soldi, ma lasciamo stare. Anche se certe volte mi pesa, io sto bene così, sono contento di essere come sono: l'unico dark di tutto il mio corso e i miei amici ormai è da un anno che mi chiamano "bestia" (da bestia di satana la creatura biblica caraterizzata dal numero 666) e questo appellativo non mi pesa per nulla, perchè sancisce il fatto che sono diverso da tutti e non sono fatto con lo stampino come molta gente che si vede in giro nell università....bah.
Poi se un amico non parla rimane comunque un amico, mi chiedo quando se ne andrà questo senso di colpa che mi circonda, quando finirò di sentirmi in debito, forse è colpa mia che mi faccio troppi pensieri strani reputandomi uno dei colpevole della sua situazione.
Come definireste una ragazza che dice di amarvi, ma che poi bacia un altro? La cosa non mi tange, anzi sarei stato contento se la cosa fosse continuata, ma so che non è così, però dico non scriverlo dappertutto, se mi fosse interessato ci sarei rimasto male.
Un altra persona mi ha detto addio, i primi giorni ci sono rimasto male, ma l'ho ferita senza nemmeno accorgermene quindi forse è meglio così.....Sarà perchè parlavo di lei? Sarà perchè è gelosa? Pensa che io l'abbia presa in giro?
Non lo so.
Per finire un grazie all amante dello Zakuro, in questi giorni la sua la sua compagnia mi ha reso allegro, grazie. Spero di vederti a Lucca.

-a te che fluttuavi nel mare blu-
per il fatto che sono vivo, chiudo gli occhi
parlavo lentamente, la vita è bianca
nessuno può toccare il mio cuore congelato

-a te che pregavi nel mare blu-
tu, sempre fragile, vai bene per come sei
risuona? è per te la mia voce arrugginita
è impossibile dirlo a parole, voglio toccare questo momento

il domani
anche più profondamente del profondo mare che ancora non vedo, così profondamente, profondamente, profondamente, il domani dorme

profondo Blu
visto che le cose che non posso dimenticare sono sicuramente troppo dolorose
profondo Blu

con quale voce, con quali parole, cosa mi trasmetterai?

-le tue lacrime si mescolano al mare blu-
nessuno si rende conto persino della ragione per cui piangevi
senti la vita che non può essere salvata
va bene anche solo per questo momento, vivi perfavore

anche più profondamente del profondo mare che ancora non vedo, così profondamente, profondamente, profondamente, tu dormi

profondo Blu
i giorni in cui mi sono abituato ad essere troppo inconsapevolmente ferito
profondo Blu
in quella stagione, quando l'inverno dormirà, verrò in compagnia di un mazzo di fiori

(© Dir en grey - 悲劇は目蓋を下ろした優しき鬱)

Jects @ 00:33 | commenti (13)(popup) | commenti (13)