Live report Moi Dix Mois - Milano 22-10-2007
Dopo il successo della calata italiana dei Giapponesi D’Espairs Ray, ecco arrivare un’altra band nipponica della scena Visual Kei, si tratta dei MOI DIX MOIS che con il loro tour DIXANADU ~Fated "Raison d’être"~ toccano anche l’Italia più precisamente l’Alcatraz di Milano. -Sacred Lake
Fin dal primo pomeriggio i fan sono fuori dal locale aspettando impazienti l’arrivo di Mana e company.
Io arrivo un’ora prima dell’apertura dei cancelli e la visione che mi accoglie è veramente sorprendete, dozzine di fan con capigliature strane, vestiti di nero, truccati in modi originali e tante gothic lolita tutte insieme, si respira davvero l’aria del Visual Kei anche in Italia finalmente.
Dobbiamo aspettare un bel po’ prima che inizi il concerto perché non si ha notizia del tanto discusso gruppo spalla; intanto che i fan fremono per l’arrivo dei loro idoli, i tecnici del suono, tutti rigorosamente giapponesi, iniziano a provare luci e suoni, e gli addetti dell’Alcatraz ci ricordano che è vietato fare foto o video durante il concerto, le persone che venivano scoperte si sono viste ritirare la macchina fotografica o il cellulare.
Dopo un’attesa che è sembrata infinita il gruppo viene accolto da un ondata di fumo e dalle urla di un Alcatraz ormai riempito a dovere e pronto ad urlare e sostenere il gruppo con la loro energia.
Quando entra Mana si sente un boato incredibile e il concerto può iniziare, ecco la scaletta:
Metaphysical
Exclude
Night Breed
Vain
-A Lapis Night's Dream
Lamentfull Miss
Last Temptation
Perish
Lilac of Damnation
Dispell Bound
Immortal Madness
Ange
Neo Pessimist
Vizard
Forbidden
Angelica
Xanadu
Unmoved
Deus ex Machina
-Sacred Lake

Inizio davvero forte con Metaphysical che preannuncia quale sarà il ritmo del concerto, canzone realizzata in maniera impeccabile, Seth mi ha sorpreso davvero, non pensavo avesse una voce così forte. Nell’Alcatraz regna il delirio puro e tutti danzano e si dimenano alzando le mani a tempo di musica, e tutta la sofferenza e la stanchezza per la lunga attesa spariscono immediatamente. Hayato e Sugiya che sono in fondo al palco, si comportano benissimo e si sentono altrettanto bene, K è stata un'altra sorpresa, come seconda voce è fantastico e poi ha una gran presenza scenica ed è davvero un trascinatore, in pratica è lui la “voce” della band, infatti è stato lui a parlare in inglese per farsi capire dal pubblico. Il concerto procede con un ritmo serrato, c’è stato solo un momento in cui si sono fermati perché K ha consigliato di non spingere troppo e ha chiesto a tutti di fare un passo indietro.
Alcune volte K e Mana cambiavano posizione e in questo modo non ho dovuto cambiare posto per poter vedere Mana da vicino, durante alcune canzoni si sono avvicinati molto al pubblico e hanno fatto toccare ai più fortunati i loro strumenti. Mana ad un certo punto si è messo anche a riprendere gli spettatori con la sua telecamera.
Dispell Bound è stato uno dei momenti più emozionanti, K ci ha invitati ad eseguire una specie di para para legata alle parole delle canzone, sembravamo un esercito durante una parata.
Prima della pausa hanno suonato Forbidden una delle mie canzoni preferite e sentirla dal vivo è stato incredibile, da sola valeva il prezzo del biglietto.
Poi dopo la pausa hanno ripreso con Angelica una delle tracce del nuovo cd Dixanadu, per finire alla grande con Deus Ex Machina.
Prima di andare via Seth ha urlato un “Grazie”, prima di abbandonare la scena ogni membro del gruppo ha fatto una piccola passerella lanciando plettri e bacchette fino a che è rimasto solo Mana sul palco circondato dal fumo e osannato dalla gente, ha alzato la sua chitarra in alto e poi è andato via.
Un concerto straordinario per una band straordinaria, mi hanno sorpreso tutti, sentirli live è tutta un'altra cosa, li consiglio a tutti gli amanti della J-music e della musica gotica in generale.
Spero sia il primo di una lunga serie di concerti di questo genere per quanto riguarda l’Italia.
Grazie Moi Dix Mois.

























